• Pace con mezzi pacifici. Cessate il fuoco e negoziati ora!

    La dichiarazione finale del summit internazionale per la pace in Ucraina che si è svolto sabato 10 e domenica 11 giugno a Vienna, al quale hanno partecipato circa 400 persone, rappresentanti di Ong – tra cui EMERGENCY – e reti pacifiste di 40 Paesi. Pace con mezzi pacifici. Cessate il fuoco e negoziati ora! Noi,…

  • Audizione Commissioni Esteri e Difesa – L’intervento di EMERGENCY

    Alla c.a. dei Presidenti Tremonti e Minardo III Commissione Esteri IV Commissione Difesa Camera dei Deputati Roma, 7 giugno 2023 Gentile Presidente, Onorevoli membri delle Commissioni Esteri e Difesa della Camera, vi ringraziamo innanzitutto per l’invito ad essere auditi in merito alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2023, nonché alla proroga delle…

  • Europe for Peace: la mobilitazione per la pace
    24, 25, 26 febbraio

    24, 25 e 26 febbraio: Europe for Peace, le manifestazioni in tutta Italia e in Europa A febbraio 2022, un anno fa, ci avevano detto che la guerra in Ucraina sarebbe “finita presto” mandando armi. Poi, di mese in mese, il sostegno militare è stato costante, con l’invio di armi sempre più numerose e sempre…

  • La rassegna “Trovare le parole. Libri e canzoni per impegnarsi nel presente”

    Dal 9 febbraio all’11 marzo a Casa EMERGENCY Milano (Via Santa Croce,19) si terrà il ciclo di incontri “Trovare le parole. Libri e canzoni per impegnarsi nel presente” con scrittori, musicisti e attori per riflettere sull’importanza delle parole per iniziare a costruire un cambiamento. Tutti gli incontri sono gratuiti ma la prenotazione è obbligatoria. Per…

  • Possiamo rendere la pace realtà

    Guarda il video Il nostro proposito per il 2023 è quello di poter creare insieme un mondo senza guerra. Gino Strada, il nostro fondatore, aveva una convinzione: “per creare un mondo senza guerra, bisogna prima saperlo immaginare”. Così lo abbiamo fatto. Abbiamo dato le sue parole a un’Intelligenza Artificiale chiedendole di visualizzare le sue idee…

  • Il 2022 di EMERGENCY: un mosaico di cure, uguaglianza, diritti

    Nell’ultimo anno, il mondo ci ha messo davanti alla necessità di scegliere da quale parte stare. Di fronte alla realtà della guerra, ancora una volta abbiamo scelto di stare dalla parte delle vittime. Abbiamo continuato a comporre quel mosaico di cure, uguaglianza e diritti, che ci ha permesso finora di aiutare più di 12 milioni…

  • 1997: 25 anni fa, un milione di cartoline per la messa al bando delle mine antiuomo

    Il 29 ottobre 1997 – 25 anni fa – il Parlamento italiano approvava la Legge n° 374, la legge per messa al bando delle mine antiuomo. Un risultato dovuto anche alla forte mobilitazione dell’opinione pubblica, a cui come EMERGENCY abbiamo contribuito organizzando manifestazioni e azioni di pressione sulle istituzioni. In Italia non si sapeva che…

  • Memorandum Italia-Libia: 5 anni di illegalità e di crimini contro l’umanità

    Se entro il 2 novembre il governo italiano non deciderà per la sua revoca, il Memorandum Italia–Libia verrà automaticamente rinnovato per altri 3 anni. Per questo motivo oltre 40 organizzazioni chiedono all’Italia e all’Europa di riconoscere le proprie responsabilità e di non rinnovare gli accordi con la Libia. A cinque anni dal Memorandum Italia–Libia, il…

  • Cessate il fuoco subito – Negoziato per la pace. Manifestazione Nazionale sabato 5 novembre a Roma

    Mettiamo al bando tutte le armi nucleari solidarietà con il popolo ucraino e con le vittime di tutte le guerre Manifestazione Nazionale Roma – Sabato 5 Novembre 2022 Ritrovo ore 12.00 – Piazza della Repubblica Partenza corteo ore 13.00 Inizio interventi dal Palco ore 15.00 – Piazza San Giovanni in Laterano L’ombra della guerra atomica…

  • La minaccia delle armi atomiche da una parte, il rifiuto “per decreto” della negoziazione dall’altra. Siamo di fronte a un rischio concreto, universale, terribile.

    Ci hanno detto che l’invio delle armi all’Ucraina era necessario per “permettere agli ucraini di resistere all’avanzata russa e arrivare prima al tavolo dei negoziati”. Poi ci hanno detto che bisognava continuare a fornire armi più sofisticate, perché in questo modo la pace si sarebbe fatta più vicina. Sono passati più di 7 mesi, sono…