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Il nostro 2017
La guerra in Afghanistan, sempre più intensa, sempre più cruenta. La guerra in Iraq e i suoi innumerevoli profughi e sfollati. Mosul, la più grande battaglia urbana dalla Seconda guerra mondiale. Il lavoro nei porti in Sicilia per i migranti che sbarcano, quello per i terremotati in Centro Italia, quello per chi ne ha bisogno…
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“Appena Steven starà meglio potrà rimettersi sui libri”
A soli 10 anni, oltre che malnutrito, Steven è anche malato di tubercolosi e sieropositivo. È arrivato soffrendo di tosse persistente, difficoltà a respirare e febbre alta. “A causa delle sue malattie e delle credenze popolari, gli insegnanti gli vietano di andare a scuola”, ci spiega la nonna che lo ha accompagnato al nostro Centro…
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“La terreur des enfants”
Il suo vero nome è Anatole, ma qui è conosciuto come “La terreur des enfants”. Un omone grande e grosso che ogni mattina, seduto sullo sgabello della sala prelievi del nostro Centro pediatrico a Bangui, in Repubblica Centrafricana, urla a gran voce i nomi dei bambini indicati dai suoi colleghi del triage. Facile capire il…
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Ci auguriamo che il messaggio di pace trovi ascolto
La visita di Papa Francesco è una grande occasione per la Repubblica Centrafricana. Finalmente porta l’attenzione dei media su un Paese che ha attraversato una guerra civile terribile, e che è tuttora una minaccia concreta e imprevedibile per la popolazione. E come sempre le vittime sono i bambini, che per primi hanno sofferto le conseguenze…
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Bangui, riprendono gli scontri
Dopo un periodo di calma relativa, da sabato scontri violenti sono ripresi in gran parte della capitale Bangui. Il picco di tensioni ha comportato più di 100 feriti ed una trentina di decessi. Noi abbiamo ricevuto al Complexe pédiatrique 6 bambini per ferite d’arma da fuoco, un ragazzo in condizioni gravissime è poi deceduto. L’accesso…
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A Bangui si è tornati a combattere
Dopo un paio di settimane di tregua, da ieri a Bangui si è tornati a combattere. A un paio di chilometri dal nostro Centro pediatrico, ci sono stati nuovi scontri tra forze internazionali e gli Antibalaka. In serata, al Complexe pédiatrique, l’ospedale pubblico dove lavoriamo, abbiamo ricevuto due bambini per ferite d’arma da fuoco. Una…