EMERGENCY sulla vicenda Aquarius. Dalla parte di chi salva vite e garantisce i diritti.

Dopo il sequestro dell’Aquarius, avvenuto da parte della procura di Catania per presunto smaltimento illecito di rifiuti infettivi, EMERGENCY esprime il suo sostegno a Medici Senza Frontiere. Questa accusa è l’ennesimo tentativo di criminalizzare la solidarietà e trasformare, a seconda dell’opportunità politica, il lavoro delle Ong in una minaccia. Le Ong non si sentono al…

Dopo il sequestro dell’Aquarius, avvenuto da parte della procura di Catania per presunto smaltimento illecito di rifiuti infettivi, EMERGENCY esprime il suo sostegno a Medici Senza Frontiere.

Questa accusa è l’ennesimo tentativo di criminalizzare la solidarietà e trasformare, a seconda dell’opportunità politica, il lavoro delle Ong in una minaccia. Le Ong non si sentono al di sopra delle leggi né esentate da controlli, ma queste continue imputazioni sembrano strumentali a fermare i soccorsi in mare. Ricordiamo che, nel solo 2018, sono stati 2.063 (fino a ieri) i morti accertati nel Mediterraneo.

Questa accusa colpisce tutti coloro che sono o sono stati impegnati in un’azione umanitaria in mare e, a questo punto, non solo. Misure come questa hanno l’effetto di minare il fondamentale rapporto di fiducia tra i cittadini e gli operatori umanitari e trasformare in un nemico pubblico chi si impegna per il rispetto dei diritti. E noi, da sempre, siamo dalla parte di chi lotta per salvare vite e garantire diritti.

Ufficio stampa

  • Data21 November 2018