• A tutte le donne che con la loro energia cambiano il mondo di chi hanno vicino

    Sono le nostre infermiere, fisioterapiste, psicologhe, pediatre, anestesiste, ginecologhe, ostetriche, promotrici sanitarie, coordinatrici, amministratrici, cuoche, volontarie… Ma sono anche le nostre pazienti, piccole o grandi, che tutti i giorni vedono e subiscono le conseguenze della guerra e della povertà. Sono forti, perché resistono e si impegnano ogni giorno affinché il diritto alla salute sia un…

  • “Ma io ho deciso di restare”

    “Perché sto pagando? Perché ho paura, sempre. Perché mi guardo allo specchio e mi sento più vecchio di quello che sono realmente.” Hedayat ha 38 anni, e da 14 lavora come chirurgo dentro il nostro Centro Chirurgico per vittime di guerra di EMERGENCY a Kabul. “Basta guardare le facce delle persone che sono qui e…

  • “Quante generazioni ha perso l’Afghanistan in questa maledetta guerra?

    “Mi ha appena telefonato Salim. Ha ricevuto una chiamata da Sangin, una delle zone più pericolose dell’Afghanistan, nel sud del Paese. Un drone ha ucciso 6 persone, 3 feriti stanno per essere portati al nostro Posto di primo soccorso. Abbiamo passato 48 ore terribili. Dopo un periodo di relativa calma, la zona è stata colpita…

  • “È semplicemente diventata la normalità”

    In uno dei pochi momenti di pausa che la frenesia del lavoro al Centro chirurgico per vittime di guerra di EMERGENCY a Lashkar-gah ti concede, Shah Wali, osserva in TV le notizie sul suo Paese, l’Afghanistan. Le ascolta, silenzioso e serio. Shah Wali ha 42 anni, è uno dei chirurghi afgani che lavora con noi…

  • Il nostro 2018

    Il 2018 si sta per concludere: ripercorriamo insieme quello che è successo quest’anno e quello che siamo riusciti a fare anche grazie al vostro sostegno. GENNAIO Nuovo anno, sempre la stessa guerra Il 2018 di Kabul, capitale dell’Afghanistan, si apre con una forte esplosione vicino alla ex sede del Ministero degli Interni. All’ospedale di EMERGENCY…

  • “Glielo ripeto sempre: non arrenderti”

    Omar ha 52 anni, suo figlio Nadim 21. Provengono da Bagram, a nord di Kabul, e sono entrambi pastori. La gamba e parte del braccio destro di Nadim sono stati amputati a causa di una mina. “Lavoriamo tanto. Nadim è il mio unico figlio, le sue braccia sono essenziali per me, per il lavoro che…

  • Pietrificato, guardavo i medici e gli infermieri prendersi cura di mio figlio

    “Sembrava un oggetto innocuo, quello con il quale stava giocherellando mio figlio Khudai Noor. Invece, quando è scoppiato, in un attimo l’ho visto in un bagno di sangue. Marjia, la zona in cui abitiamo, è un’area per la maggior parte agricola, spesso colpita da violenti scontri e combattimenti. Ogni giorno avevo paura per mio figlio.…

  • Così Walas Bibi e Zubaida cercano di dimenticare il dolore delle ferite

    C’è una cosa, oltre allo stesso pigiama rosa, che lega Walas Bibi e Zubaida: sono entrambe vittime di guerra. Walas Bibi, 10 anni, era vicino a casa sua, nel distretto di Nad Ali, quando, durante un conflitto a fuoco, è stata ferita al braccio destro e all’addome. Abitare nell’Helmand significa vivere quotidianamente la realtà della…

  • “Sono solo una ragazza”

    Non so né leggere, né scrivere. Non ne so niente della guerra. Sono solo una ragazza. Io e la mia famiglia siamo nomadi. Ci spostiamo con le tende e le nostre pecore da una parte all’altra del Paese. Viviamo così. Quel giorno, ci trovavamo in un luogo che conoscevamo già. Ci eravamo stati più volte…

  • Alcune giornate sono difficili, troppo

    Alcune giornate sono difficili, troppo. Come martedì scorso quando a Kabul un attentato avvenuto durante una cerimonia religiosa ha causato oltre 50 morti e decine di feriti. Al nostro Centro chirurgico di Kabul sono stati trasportati 40 feriti, 7 erano già morti all’arrivo. “È l’ennesima mass casualty a Kabul, siamo a 27 in 11 mesi”. Ancora…