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“Emozionarsi è sempre facile in queste occasioni”
“Qualche giorno fa ho partecipato alla consegna dei diplomi dei nuovi apprendisti del nostro Centro di riabilitazione in Iraq. Siamo già al trentacinquesimo gruppo, tutti composti da nostri ex-pazienti diventati disabili a causa della guerra. In questo gruppo, però, c’era qualcosa di speciale: tutti i 18 studenti – tra loro anche 4 donne – provengono…
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“Era solo andato in cortile a giocare”
“Era solo andato in cortile a giocare”. Sono le parole che il padre di Rayid ripete al dottore. Rayid ha dieci anni ed è appena arrivato in ospedale. Ha perso due dita della mano sinistra e ha numerose lacerazioni in volto e sul torace. La sua colpa? Essere andato a giocare con gli amici fuori…
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“Le loro famiglie hanno fatto scelte diverse, ma l’orrore della guerra le ha colpite entrambe”
“La mamma di Marwan vive in ospedale da due settimane, non ha un altro posto dove andare. Prima che iniziassero i combattimenti lei e suo marito hanno discusso a lungo: scappare verso un futuro incerto, forse in una tenda dei tanti campi profughi che costellano la periferia di Mosul, in mezzo alla neve e al…
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Ritorno a Erbil
“Il paziente numero uno lo abbiamo curato diciannove anni fa: era un’altra guerra, era un altro tempo. Migliaia di feriti sono passati per le mura di questo ospedale e per queste sale operatorie. Nel 2005 avevamo lasciato la gestione dell’ospedale alle autorità locali, che lo hanno gestito autonomamente senza problemi, ma negli ultimi due anni…
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Provate a immaginare di dover fuggire
Nel 2015 nel mondo i rifugiati sono stati 65,3 milioni. Non è facile immaginare, ma provate adesso, all’improvviso, a dover prendere con voi l’essenziale, radunare la vostra famiglia e fuggire, senza sapere dove, alla ricerca di un luogo sicuro. “Il primo giorno di attacco con la mia famiglia e quella di mio fratello siamo scappati.…