• “Quante persone hanno abbandonato la casa con te? Quante di loro hai perso lungo il tragitto?”

    È lungo il registro dei pazienti dell’Emergency Hospital di Erbil, in Iraq, dove curiamo le vittime di guerra. La provenienza è sempre la stessa: Mosul. “Quante persone hanno abbandonato la casa con te? Quante di loro hai perso lungo il tragitto?”. Sono le domande più difficili alle quali rispondere per chi varca questa soglia. Lo…

  • Anche i più piccoli devono abituarsi a vivere nella paura?

    “Un pomeriggio Rayyan e il cuginetto hanno deciso di ripulire il parchetto vicino casa, nella zona est di Mosul, Al Muthanna, per poter tornare a giocare a calcio. Hanno recuperato rastrelli e sacchetti per raccogliere i detriti e sono andati al parco, a circa cento metri da casa. La situazione sembrava ormai tranquilla” racconta Tareq,…

  • “Non posso immaginare cosa significhi perdere tutto”

    Oggi nel Kurdistan iracheno è festa nazionale. Si celebra la caduta del regime di Saddam Hussein, che fino al 9 aprile 2003 represse sistematicamente la popolazione curda. Ma Ghamgen è a lavoro anche oggi. È un’infermiera e, come tutti gli altri giorni, dalla vicina Sulaimaniya va a lavorare in uno dei nostri Centri sanitari nel…

  • La famiglia di Mosul

    “Arrivare all’ospedale in lacrime, stringendo la tua unica figlia illesa tra le braccia e accompagnando il tuo unico figlio, ferito, ma ancora vivo. Sederti in un angolo, attonito, con lo sguardo perso, i vestiti sporchi, la barba lunga, la fame e la sete che non senti più, con la piccola aggrappata al collo. E poi…

  • Si commemoreranno anche le vittime di Mosul?

    Tra qualche anno si commemoreranno anche le vittime di Mosul? mi sono chiesto, pensando a quello che vedo ogni giorno qui. Ieri tutto il popolo curdo si è fermato qualche minuto per commemorare il massacro di Halabja: nel 1988 migliaia di persone hanno perso la vita e altrettante hanno subito danni a causa dell’uso di…

  • “Se continuano così sarà un massacro”

    “Se continuano così sarà un massacro”. Mentre Salah racconta cos’è successo, suo fratello sta ricevendo le cure nei nostri medici in pronto soccorso. Sono più di 10 i pazienti arrivati oggi all’Emergency Hospital di Erbil e a Mosul lo scontro tra l’esercito iracheno e Daesh non lascia possibilità di fuga ai civili, intrappolati nelle loro…

  • “Ci sono esplosioni ogni giorno, ma io dovevo lavorare per sfamare i miei figli”

    “Ci sono esplosioni ogni giorno. Ma io dovevo andare a lavorare per sfamare i miei figli”. Saleem stava vendendo il pane sul suo carretto per le strade della parte est di Mosul quando le schegge di una bomba lanciata da un drone lo hanno ferito gravemente. Lo hanno soccorso dei passanti che l’hanno portato al…

  • Primi feriti in arrivo da Mosul ovest

    L’ambulanza arriva alle sette di sera. Due barelle entrano velocemente in pronto soccorso, trasportano due bambini feriti dalle schegge di un razzo, sono fratelli. Dietro, la loro mamma tiene per mano l’altra figlia di 4 anni, illesa. Hanno tutti il volto emaciato e la pelle coperta di polvere. Sono i primi feriti provenienti dalla periferia…

  • “È stata una corsa contro il tempo”

    “È stata una corsa contro il tempo, da due settimane abbiamo concentrato tutte le nostre energie per preparare l’ospedale all’arrivo dei feriti della più grande battaglia urbana dalla seconda guerra mondiale: l’offensiva di Mosul. Ora l’ospedale può contare su più di 60 posti letto, tre sale operatorie, di una zona per gestire le mass casualty,…

  • Mokhtar, che ha vissuto la guerra sulla propria pelle

    Mokhtar arriva in pronto soccorso dell’Emergency Hospital con una scheggia nel torace e una maniglia nella tasca. Ha 70 anni e la guerra l’ha vissuta sulla propria pelle: ha perso un figlio, la cognata e due dei suoi cinque nipoti. Non esce mai dalla sua casa di Mosul, ci racconta il nipote, “è l’unico posto…