• “Finalmente una mano degna del mio corpo”

    Sono queste le prime parole di Emad mentre guarda incredulo la sua nuova protesi. Ha 46 anni e il suo sorriso è sempre dolce. “Era un giorno di lavoro come tanti. Stavo servendo del tè chai ai tavoli quando vicino al locale è esplosa un’autobomba. Tutti i miei clienti sono morti, alcuni passanti sono rimasti feriti.…

  • Storie di vita, storie di guerra

    Cinque foto, cinque storie Musawer, Rokhshana, Suliman, Sidra e Hussna.  5 persone con età, provenienze e storie diverse ma accomunate da un’unica parola: la guerra. Musawer, 7 anni È arrivato al Centro chirurgico di Kabul da Maidan, nella provincia dei Wardak, grazie alla nostra rete dei Posti di primo soccorso. È stato colpito da un…

  • “Guardiamo avanti”

    “Nel campo di fianco l’erba era più verde, così ho pensato di portare lì le mie pecore a pascolare. C’era anche una base militare abbandonata, ma non pensavo che…” Othman inizia così a raccontare la sua storia. Una protesi sostituisce la sua gamba sinistra, che ha perso proprio in quel campo a causa di una…

  • “DIAMO UN NUOVO SIGNIFICATO A QUESTO 2020”

    Il nostro augurio l’anno nuovo “Le guerre cambiano il significato di tutto. Diamo un nuovo significato a questo 2020”. È questo il nostro augurio per il nuovo anno con il video “Ogni nome ha un significato” realizzato dall’agenzia di comunicazione Ogilvy. Al centro del video ci sono le immagini di persone comuni la cui vita…

  • “Provo a raccontarvelo con parole semplici…”

    Mia madre, mio padre e mio fratello minore sono qui con me. I miei zii e i miei cugini, invece, sono rimasti là…La guerra ci ha costretti a fuggire. È successo cinque anni fa, avevo 24 anni. Oggi vivo con loro nel campo di Barika, nel Kurdistan iracheno, insieme ad altri rifugiati come noi. Ho…

  • “Tutto è rimasto sotto le macerie della nostra casa.”

    “Siamo costretti a vivere qui, in questa tenda umida.” – comincia a raccontare Edoo Murad. È seduto per terra, con le gambe incrociate, al fianco della moglie. Lei guarda in basso sfiorando con le dita la punta della gonna fucsia. “Durante l’avanzata dell’ISIS, io e la mia famiglia abbiamo perso tutto.”  – ci dice mentre…

  • “I nostri corpi sono mappe di dolore”

    Le montagne rocciose che circondano Sulaimaniya sono coperte, la pioggia batte sull’uscio delle case, sui portoni delle abitazioni e sul tetto del Centro. Dal laboratorio di sartoria, Samad ci raggiunge muovendosi cauto sulle sue protesi. Ha perso le gambe e l’occhio sinistro quando era ancora un bambino. “Mi ricordo che quel giorno avevamo appena portato…

  • Un’idea che si estende oltre il perimetro del nostro Centro

    Cosa lega l’attività ordinaria del Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya, in Iraq, e quella quotidiana delle botteghe artigiane di sarti, carpentieri nelle officine e i laboratori in città? Ogni anno, a partire da febbraio, lo staff di EMERGENCY si prepara all’inaugurazione dei corsi di formazione professionale che riserviamo agli ex pazienti del…

  • Qui vedo quel futuro che vogliamo dare a ogni nostro progetto

    Vi scrivo per condividere con voi una storia positiva. Pochi giorni fa, prima di rientrare nel campo per sfollati di Ashti, sono passata con Murad, Abu Malik, Raz e Andrea da Barika, per visitare il Centro sanitario per rifugiati siriani che avevamo aperto nel 2014 e che nel 2017 abbiamo consegnato alle autorità sanitarie locali.…

  • “Per me è stata una vera svolta”

    Lo stesso tono intenso del sole di mezzogiorno. La casa in cui vive Yeshoo, a Sulaimaniya, ha le pareti di questo colore. La luce che filtra a fatica dalle tende diffonde dentro una luce dorata. Nonostante la stampella la accompagni praticamente da sempre, Yeshoo si muove rapidamente. Il segno della poliomielite è indelebile sul suo…