-
Eppure avevo pensato: “Mi resta solo un’ora da vivere”
“Se rivivo quel momento, la prima cosa che mi viene in mente è quello che ho pensato subito dopo l’esplosione: ‘Mi resta solo un’ora da vivere’“. Il racconto di Farid, 44 anni, di fronte all’ingresso del laboratorio di carpenteria del Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di Sulaimaniya, comincia così. “Quel giorno mi trovavo a…
-
A tutte le donne che con la loro energia cambiano il mondo di chi hanno vicino
Sono le nostre infermiere, fisioterapiste, psicologhe, pediatre, anestesiste, ginecologhe, ostetriche, promotrici sanitarie, coordinatrici, amministratrici, cuoche, volontarie… Ma sono anche le nostre pazienti, piccole o grandi, che tutti i giorni vedono e subiscono le conseguenze della guerra e della povertà. Sono forti, perché resistono e si impegnano ogni giorno affinché il diritto alla salute sia un…
-
“Ho visto davvero cosa significa curare senza distinzioni e discriminazioni”
La convivenza di culture e comunità differenti qui ad Ashti la si può vedere anche dalle differenze che ci sono pronunciando una stessa parola in un modo o in un altro. Sinjar o Shingal? Si scrive e si pronuncia in maniera diversa, a seconda della lingua araba o curda, ma si riferisce alla stessa città…
-
Questa è una storia di cura, ma anche di amore
La storia di Asfandiar e Jzheyn è una storia di cura, ma anche di amore… E quale giorno migliore, se non oggi, per raccontarvela? Si sono conosciuti nel nostro Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di Sulaimaniya, in Iraq. Era il 1997 quando Asfandiar stava raccogliendo la legna in montagna insieme ad alcuni amici ed…
-
“Ed è per questo che hanno un potere incredibile…”
Potete riconoscerlo dalla sua immancabile kefiah e dal bastone di legno con cui si aiuta per camminare. Si chiama Aziz Ahmed, ma nel nostro Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale tutti lo conoscono come “Mam Aziz”, lo “zio Aziz”. È il nostro giardiniere storico a Sulaimaniya: ha 84 anni, ha lavorato con noi per più…
-
“È successo tutto per una sigaretta”
“Dai, continua!” Mentre osservo Muhamed muovere i suoi primi passi traballanti con la sua nuova protesi sulla moquette della training room del Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale, uno degli altri pazienti continua a spronarlo, poi si gira verso di me, mi guarda e dice: “È tutta una questione di testa, sai?”. Siamo seduti accanto.…
-
Succede qui, ad Ashti
Quando Eqbal ha portato suo figlio Aiham, di soli 4 mesi, nel Centro sanitario di EMERGENCY all’interno del campo per sfollati di Ashti, nel Kurdistan iracheno, il bambino aveva un forte raffreddore, la tosse, e i suoi occhi continuavano a lacrimare. Ad Ashti, le temperature invernali di questi mesi, la pioggia, l’umidità e la…
-
Il nostro 2018
Il 2018 si sta per concludere: ripercorriamo insieme quello che è successo quest’anno e quello che siamo riusciti a fare anche grazie al vostro sostegno. GENNAIO Nuovo anno, sempre la stessa guerra Il 2018 di Kabul, capitale dell’Afghanistan, si apre con una forte esplosione vicino alla ex sede del Ministero degli Interni. All’ospedale di EMERGENCY…
-
A presto Naz, ma intanto… Buon Natale!
“È come se fosse mia figlia!” A dirlo è Shadman, coordinatore degli ortotecnici nel nostro Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale a Sulaimaniya, in Iraq, mentre ingrandisce sullo schermo del cellulare una foto della piccola Naz scattata quando è arrivata al Centro per ricevere la sua prima protesi, 7 anni fa. Naz, che oggi ha…
-
Buon lavoro, Aram!
Dal 1998, il Centro di riabilitazione e reintegrazione sociale di Sulaimaniya, in Iraq, fornisce protesi, fisioterapia e formazione professionale alle vittime della guerra e delle mine antiuomo. Aram, 36 anni, padre di tre figli, si è da poco diplomato nell’ambito del programma di formazione professionale offerto dal Centro. Il 1998 è anche l’anno in cui…